Testa rotante su di un asse serie 50

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Testa rotante su di un asse serie 50

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Descrizione

Costruzione:
Questo sistema di lavaggio è costruito interamente in acciaio inossidabile aisi 316, ad esclusione di alcune parti dell’attuatore pneumatico (stelo e testa anteriore in aisi 316). La testa rotante di lavaggio è montata su due cuscinetti a sfere. Tutte le superfici interne ed esterne sono lavorate con macchine utensili ad alta precisione garantendo una finitura liscia e un ottima qualità del prodotto. Le teste sono disponibili in due tipologie differenti di lunghezza per contenitori non isolati e con isolamento.

Funzionamento:
La testa rotante raggiunge la posizione di lavaggio (250 mm), uscendo dal cilindro, spinta da un attuatore pneumatico. Tale distanza può essere prestabilita e variata secondo le esigenze di lavaggio, grazie ai due sensori magnetici di fine corsa posizionati sull’attuatore. Spostando verso l’alto il sensore magnetico “A” si andrà a limitare la corsa e quindi l’uscita della testa rotante.  Se si desidera avere una corsa inferiore ai 250 mm è necessario usare un distributore pneumatico “ a centri chiusi”, al fine di evitare che la spinta del liquido di lavaggio sia superiore alla spinta dell’attuatore pneumatico.
I sensori magnetici permettono di integrare la testa rotante con la logica dell’impianto C.I.P. segnalando la posizione della testa di lavaggio, in altre parole quando è tutta rientrata o è in posizione di lavoro. Questo è molto importante se all’interno del contenitore da lavare vi sono agitatori che con il loro movimento possono interferire con la testa rotante.
A questo punto è possibile azionare il passaggio del liquido di lavaggio, che genera il moto di rotazione della testa rotante grazie alla forza di reazione dei getti. La velocità di rotazione dipende dalla pressione del fluido di lavaggio, che deve essere limitata: una rotazione troppo veloce causa infatti rottura del getto in gocce e perdita di forza di impatto. (vedi tabella 10).
Durante il lavaggio, un sistema di tenute garantisce l’isolamento dal liquido di lavaggio dell’attuatore pneumatico. Una volta terminato il processo C.I.P., si aziona l’attuatore pneumatico, la testa rotante ritornerà nella posizione iniziale all’interno del cilindro.

Raggio max di bagnatura:
Non è possibile definire la distanza alla quale una testa rotante riesce a lavare un dato serbatoio, senza citare le precise condizioni del processo, quali il prodotto da eliminare, la soluzione di lavaggio, la pressione e la temperatura dei getti di lavaggio. Tale valore può solo essere determinato a seguito di prove, per ogni singolo processo. Invece è possibile definire un raggio come distanza di bagnatura, ovvero la distanza alla quale un dato dispositivo riesce a bagnare l’ intera superficie interna di un serbatoio: in queste condizioni occorre considerare che il fluido colpisce la parete con una frazione solamente della sua originaria forza d’ impatto.

Caratteristiche tecniche:

Max. temperatura di lavoro 95°C – Min. temperatura di non lavoro 0°C

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